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Chi ama gli animali e chi non li ama

A proposito dei cani e più in generale degli animali. Sicuramente ci sono persone che li amano e altri che li odiano, io sto in mezzo nel senso che da piccolo ne ero terrorizzato e dopo i 20 anni ne ho allevati molti ed ho imparato da loro tante cose, dunque li rispetto. Nonostante tutto dico che i cani non possono essere trattati alla stregua di umani nelle interazioni tra umani e animali. Umani e cani non stanno alla pari, gli uomini hanno imparato a comprimere la violenza o la rabbia in tante interazioni tra umani e tra umani ed animali. Secoli se non millenni di storia di cultura di leggi hanno indotto gli umani a reagire con compostezza ad alcuni incidenti e ad alcune aggressioni. Di certo non reagiamo con la pistola se un umano ci taglia la strada ( a volte accade), se facciamo un incidente si tende a conciliare, tentiamo di rispettare la legge. Un animale non dispone di tali retaggi culturali, non dispone nemmeno della parola per chiarire e spiegarsi con la persona con cui interagisce. Un animale, un cane, interagisce come meglio può per salvarsi in caso di pericolo o solo perché ritiene di essere pericolo. Non può chiedere per capire se la persona con cui interagisce e che trova sulla sua strada vuole fargli del male o se semplicemente si trova sulla sua strada. Tutto dipende dalle sue sensazioni, dal suo fiuto, intuito, e dunque reagisce in base a ciò che intuisce o crede di intuire. Una persona se mi schiaccia l’alluce non la prendo a pugni, pur provando dolore; se schiaccio un piede ad un cane mi devo aspettare un morso. Se incontro una persona sconosciuta non mi sento braccato se sta sulla mia strada, un cane potrebbe sentirsi in pericolo e dunque o scappa o aggredisce. Si possono fare milioni di esempi e tutti ci fanno capire la diversità tra uomini e animali, differenze dovute alla nostra cultura e alla diversa evoluzione del genere umano. Alla luce di ciò è una follia abbandonare un bimbo piccolo vicino ad un cane, pur buono, come si vede in alcuni video; è assurdo pensare che il mio cane, buono con me, riconosciuto come capo branco dal cane, debba essere buono allo stesso modo con un membro della mia famiglia o con un estraneo. Difficile credere che umani e animali abbiano la stessa percezione del pericolo nella stessa identica situazione. Riconosco che gli animali possano insegnare molto, ma bisogna stare attenti, in special modo con i cani altrui, non bisogna cadere nella convinzione: il mio cane è buono con me e dunque non morde a nessuno; oppure, visto che con il mio cane posso giocare ne segue che posso giocare con ogni cane. Troppo alto il pericolo e troppo stupido subire danni per tali convinzioni.