Crea sito

Cosa sta provocando il reddito di cittadinanza

Cosa sta provocando il reddito di cittadinanza e cosa ci si può aspettare se ben gestito? Secondo me per ora sta provocando delle strane reazioni, pur giustificate, degli imprenditori, i quali lamentano in alcuni settori mancanza di manodopera. Può esser vero. Un altro effetto, secondo me positivo, è quello di vedere alcuni più sereni e vivere meglio, e ciò è un altro effetto piacevole e di uguaglianza sociale. In futuro le cose miglioreranno, precisamente i furbi, cioè quelli che per ora pensano di lavorare e prendere due stipendi o di non lavorare e campare sulle spalle altrui diminuiranno fino a ridursi ad una percentuale tanto piccola da non gravare sul sistema ( e questo è fondamentale). Intanto credo che non abbia più senso per un imprenditore fare proposte di lavoro pagando 1000 e dando di fatto 500, o di far proposte di lavoro in nero, ovvero senza pagare i contributi, nemmeno hanno senso proposte di lavoro con stipendi inferiori al reddito di cittadinanza. Allo stesso tempo i furbi del reddito non potranno averlo in eterno e quindi dovranno lavorare e pensare pure alla pensione ovvero pagarsi i contributi. Quindi entro un anno si abbandoneranno le furbizie e si cercheranno i lavori più vicino casa possibile e con un guadagno superiore al reddito e con i contributi. Qualcuno dirà che per un anno campano a sbafo, forse è vero, ma è il prezzo da pagare per creare un nuovo stato sociale. Da parte degli imprenditori ci sarà sicuramente un aumento delle paghe degli operai, ove non sarà possibile l’azienda ridurrà il personale, e il versamento dei contributi. Questa dovrebbe essere la direzione, ovviamente lo Stato dovrebbe fare la sua parte, ovvero ridurre i furbetti da un lato e dall’altro e ridurre il costo del lavoro per gli imprenditori diminuendo le tasse. Il nodo sono le tasse e il nostro debito e dunque i tanti anni di gestione del paese “ad capocchiam”… ridurre gli sprechi, recuperare tasse dovute e non fatte pagare sono dei buoni passi per rendere il nostro Stato più equo.