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Molti fedeli prendono le distanze dalla Chiesa

Molti fedeli prendono le distanze dalla Chiesa prendendo atto di tanti misfatti di uomini di Chiesa quotidianamente messi in luce dalla stampa, ma continuano a frequentare i luoghi di culto con la motivazione di pregare il Signore, pur non accettando e ripudiando i tanti scandali. Non tutti ovviamente, alcuni arrivano a difendere l’indifendibile andando contro lo Stato e dunque contro i propri figli. Alla Chiesa vanno bene simili frequentazioni, anche chiedendo di frequentare di più, perché interessa la prova di forza, verso chi deve intendere, cioè i politici di turno, messa in atto ogni giorno e mostrata la domenica a San Pietro, giusto come esempio. Inoltre, anche chi prega solo il Signore, e non entro nel fatto personale, si rende “complice” volente o nolente della prova di forza che la Chiesa compie ogni giorno verso il mondo intero. Altro che pace! Anche chi prega soltanto si rende partecipe di un meccanismo infernale di prova forza: il fedele che prega solo il Signore inizia, in realtà, la sua partecipazione al gioco di forza con il battessimo, poi si fa la comunione e la cresima poi si sposa in chiesa e partecipa tutte le settimane, o quasi, alla messa, ad eventuali funerali, partecipa a raccolte di denaro il mese di maggio ecc. Tutto ciò sembra inutile e avulso dalla società reale, come se si dicesse io prego ma sono indipendente, ma in realtà non lo si è, e si fa il gioco della Chiesa perché si “regala” indirettamente potenza economica e forza politica. Con la forza politica della massa, che la Chiesa dimostra di possedere ogni domenica, “ricatta” i politici facendosi approvare privilegi per aumentare il potere economico e della Chiesa. Grazie a questa forza nei secoli hanno torturato e bruciato gente, grazie a questa forza hanno fatto guerre sante e scomuniche, bruciato e proibito libri, ritardato lo sviluppo della scienza e della società. Le donne in tale quadro hanno giocato un ruolo fondamentale, hanno rafforzato, magari senza esserne coscienti, tale potere della Chiesa inducendo, in veste di angelo del focolare, figli e mariti ad andare a messa, a seguire le tradizioni, a ricercare il matrimonio religioso e tutte le altre tradizioni (sicuramente in tanti casi anche gli uomini da soli hanno avuto questo ruolo nefasto per se stessi e per la società). Le donne, prima poco libere, erano indotte a partecipare di più alle funzioni religiose, quasi in una oasi di libertà pagata però a caro prezzo. Andare in Chiesa, anche solo per pregare il Signore, come alcuni dicono, quasi per sfuggire alle responsabilità, genera un effetto politico gestito alla perfezione e ai propri scopi, dagli alti prelati e si contribuisce ancora oggi a tanti misfatti della Chiesa. Se invece la piazza di San Pietro la domenica fosse vuota, e così le chiese dei nostri piccoli paesi, il Vaticano perderebbe forza e potere, ritornando su binari più consoni ad una religione. Chi nega ciò può pensare al rosario sventagliato da Salvini alle scorse elezioni o al famoso “vota croce su croce” degli anni ‘70, utilizzato dai democratici cristiani, o alle scomuniche operate dalla Chiesa prima di eventi elettorali importanti, arrivando a dichiarare scomunicati tutti gli aderenti alle varie associazioni sindacali. Coscienti di ciò conviene pregare il Signore, se proprio se ne sente il bisogno, in casa propria, al mare o in montagna, oppure accettare di essere complici inconsapevoli dei misfatti della Chiesa lungo duemila anni. Dicevo che le donne hanno avuto nei secoli un impatto maggiore sulla forza concessa indirettamente alla Chiesa, ma si può valutare che saranno ancora le donne, oggi sempre più istruite, a ridimensionare la forza politica della Chiesa, e in tempi molto più brevi rispetto a quelli del passato.