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Perchè attaccare la Chiesa

La battaglia contro la Chiesa si potrebbe anche non fare e stare zitti. È quel che vogliono gli alti prelati, ritornare al silenzio medievale che tutto ricopre e ricopriva: una bambina violentata nel medioevo,ma anche nel secolo scorso, non sarebbe mai stata creduta, non sapendo quanto accade o accadeva in certi ambienti. Oggi forse si è più attenti proprio perché si conoscono tante cose, e che prima erano inimmaginabili; proprio grazie a libri di tanti autori, giornali e quotidiani, documentari Sky, tv straniere, nonché l’ONU, e, anche e sempre di più, Facebook si viene a conoscenza di tanti misfatti e si hanno le idee più chiare dei pericoli che si corrono, o possono correre, in certi ambienti. Dunque tutto si deve fare tranne che tacere, rimanere in silenzio, il nostro silenzio ci rende “complici”. Certo ci sono le brave persone, le eccezioni, ma sono eccezioni appunto. Perché vi è gente che nega l’evidenza dei fatti raccontata da giornali e Tv? Quale vantaggio ne riceve? Costoro sono complici, nel caso migliore inconsapevoli. Chi vuol nascondere, negare, ridurre i tanti misfatti della Chiesa è “complice”, e in qualche modo avvalla quanto è accaduto per millenni. Pensate al fatto di essere etichettati con la frase “vi meritate i politici che avete”, sentita tante volte e solo per aver espresso un voto, una scelta; figuriamoci la responsabilità esistente per tacere ridurre o negare i crimini contro l’umanità perpetrati lungo due millenni. Come si può stare in silenzio e non far sapere e dunque riflettere? Vi è da dire che oggi vi è più consapevolezza rispetto ai secoli addietro e dunque piano piano le cose stanno cambiando e cambieranno sempre di più, forse proprio sotto la forte spinta delle donne, le quali sono state le più tartassate e torturate dalla Chiesa nei secoli passati, ma oggi sono una forza innovativa che spazzerà via le millenarie follie religiose della Chiesa e ridaranno un nuovo senso e volto alla vita.